Bottega Veneta
Bottega Veneta è una casa di moda italiana di lusso fondata a Vicenza nel 1966 e oggi parte del gruppo francese Kering.
La sede è a Milano, mentre l'atelier principale si trova in una villa settecentesca a Montebello Vicentino. Il marchio deve la sua fama alla pelle lavorata a intreccio, l'intrecciato, che per decenni ha preso il posto del logo sui prodotti. Il 2026 segna i sessant’anni della maison, che affronta questo traguardo con Louise Trotter alla direzione creativa e, dal 1° settembre, con Romain Spitzer come nuovo amministratore delegato.
Nome ufficiale | Bottega Veneta |
Fondazione | 1966, Vicenza |
Fondatori | Michele Taddei e Renzo Zengiaro |
Sede | Milano |
Atelier principale | Montebello Vicentino |
Gruppo | Kering (dal 2001) |
Direttrice creativa | Louise Trotter (dal 2025) |
Amministratore delegato | Romain Spitzer (dal 1° settembre 2026) |
Ricavi 2025 | circa 1,7 miliardi di euro |
Segno distintivo | pelle intrecciata, l'intrecciato |
Dalla bottega di Vicenza al gruppo Kering
Michele Taddei e Renzo Zengiaro aprirono il laboratorio con un'idea semplice: intrecciare a mano strisce di pellame sottile per renderla morbida e allo stesso tempo resistente. Già nel 1972 il marchio inaugurò il primo negozio negli Stati Uniti, a New York. Alla fine degli anni Settanta Zengiaro lasciò l'azienda e la guida passò a Laura Braggion, ex moglie di Taddei, affiancata dal secondo marito Vittorio Moltedo. In quegli anni nacque il motto «When your own initials are enough»: per riconoscere un oggetto della casa bastavano le iniziali, senza marchi in vista.
Nel 1980 Lauren Hutton portò sullo schermo una pochette della casa nel film American Gigolò, e nel 1985 Andy Warhol firmò il cortometraggio Bottega Veneta Industrial Videotape. Dopo un rallentamento negli anni Novanta, nel 2001 l'azienda venne acquisita dal Gruppo Gucci, poi confluito in Kering. Con il designer tedesco Tomas Maier, direttore creativo fino al 2018, si affermò la filosofia del lusso discreto: la shopper Cabat e le prime linee di gioielli consolidarono la crescita, e nel 2012 le vendite raggiunsero il miliardo di dollari.
Bottega Veneta ha presentato la sua iconica pochette The Lauren nel film «American Gigolo».
Fonte: sanahunt.com
Da Daniel Lee a Louise Trotter
Nel 2018 arrivò il britannico Daniel Lee, che in tre anni trasformò il marchio in uno dei nomi più desiderati della moda. Nel 2019 il brand conquistò quattro premi ai British Fashion Awards. A Lee si deve anche il verde acceso diventato noto come Bottega Green.
A fine 2021 la guida stilistica passò al francese Matthieu Blazy, che riportò le sfilate alla Milano Fashion Week e puntò su un'artigianalità sorprendente, come i pantaloni in pelle stampata effetto denim. Dopo la sua uscita per Chanel, da gennaio 2025 la direzione creativa è affidata a Louise Trotter, già alla guida di Joseph, Lacoste e Carven. Trotter è la prima donna alla guida dello stile della casa dai tempi di Laura Braggion. Ha debuttato a Milano nel settembre 2025 con la primavera-estate 2026 e un anno dopo ha presentato la primavera-estate 2027.
Sul fronte manageriale, Bartolomeo Rongone, che aveva iniziato la carriera da Fendi, ha diretto l'azienda dal 2019 a marzo 2026, prima di passare a Moncler. Nel 2025 i ricavi si sono attestati a circa 1,7 miliardi di euro, in crescita del 3% su base comparabile, nonostante un anno difficile per il gruppo.
Bottega Veneta autunno inverno 2020 2021
Fonte delle immagini: vogue.it
Le borse e i modelli che hanno fatto storia
Tra le proposte Bottega Veneta, borse e piccola pelletteria restano il cuore dell'identità della casa. La borsa Bottega Veneta intrecciata nasce da strisce di nappa tessute in diagonale, e in Italia come all’estero la Bottega Veneta bag si riconosce anche senza firma.
La Jodie Bottega Veneta è il simbolo della stagione di Lee. Arrivata nei negozi all'inizio del 2020, reinterpreta la classica hobo della griffe con un nodo sul manico. Esiste anche la Mini Jodie Bottega Veneta, compatta e da portare a mano, affiancata nel tempo da versioni Teen e Maxi. Ancora prima aveva debuttato la Pouch Bottega Veneta, la morbida clutch a forma di nuvola lanciata nel 2019 e diventata il primo grande successo del designer britannico.
Jodie Bottega Veneta
Blazy ha risposto con la Sardine Bottega Veneta, che riprende la silhouette a mezzaluna e aggiunge un manico in metallo a forma di pesce. Nel 2023 è stata presentata la Andiamo Bottega Veneta, il cui nome invita a mettersi in viaggio: una borsa essenziale con chiusura metallica a nodo, pensata per chi è sempre in movimento.
Per ogni borsa Bottega Veneta l’azienda può contare su tre manifatture venete, ad Altavilla Vicentina, Malo e Povolaro di Dueville, e dal 2023 l'Accademia Labor et Ingenium forma nuovi pellettieri.
Scarpe, sneaker, ciabatte e stivali
La produzione di calzature iniziò a metà degli anni Settanta, ma è con Lee che le Bottega Veneta scarpe sono diventate oggetti di culto, a partire dai sandali imbottiti in pelle intrecciata. Gli stivali Bottega Veneta in gomma, i Puddle, e i Tire con suola scolpita hanno conquistato strade e passerelle. Le ciabatte Bottega Veneta, dalle slide più essenziali alle pantofole-calzino in maglia di pelle presentate da Blazy nel 2023, interpretano il comfort con la stessa cura artigianale.
Per uno stile più sportivo ci sono le Bottega Veneta Orbit, sneaker unisex lanciate nel 2023 che combinano pelle, suede e una rete che richiama l'intreccio. Nel 2025 si è aggiunta la variante Orbit Flash, più bassa e ispirata alle scarpe da corsa degli anni Settanta.
Scarpe uomo Bottega Veneta
Fonte: tbqdeals.shop
Occhiali e collezioni per lei e per lui
Gli occhiali Bottega Veneta sono progettati e distribuiti da Kering Eyewear, la divisione del gruppo con sede a Padova. Nelle collezioni di occhiali da sole Bottega Veneta tornano i codici della pelletteria: nel 2024 le aste di alcune montature hanno ripreso la forma della Sardine, mentre altri modelli ricreano la trama del marchio in gomma sagomata. Nella gamma Bottega Veneta, occhiali da vista e solari condividono spesso la cerniera triangolare, dettaglio distintivo del marchio.
Il prêt-à-porter ha fatto il suo ingresso negli anni Novanta, con la prima sfilata a Milano nel 1998. La linea Bottega Veneta donna alterna maglieria, cappotti e pelle lavorata come un tessuto, mentre la proposta Bottega Veneta uomo punta su sartoria rilassata, giacche in nappa e capispalla dalle spalle decise.
Occhiali da sole Bottega Veneta
Immagini tratte da Internet
Il profumo Bottega Veneta, da Venezia a L'Oréal
Per la maison vicentina il profumo è una storia iniziata nel 2011, con il primo Eau de Parfum femminile. Nell’ottobre 2024 sono stati lanciati cinque profumi unisex ispirati a Venezia, ognuno costruito come un intreccio di due ingredienti provenienti da Paesi diversi.
- Acqua Sale: labdano spagnolo e bacche di ginepro, per un accordo fresco e legnoso che ricorda la salsedine sulla pelle.
- Alchemie: pepe rosa brasiliano e mirra somala, una combinazione speziata e resinosa.
- Colpo di Sole: olio di angelica francese e assoluta di fiori d’arancio marocchini, un omaggio al sole mediterraneo.
- Come with Me: bergamotto italiano e burro d’iris, tra agrumi e note floreali cipriate.
- Déjà Minuit: geranio del Madagascar e cardamomo del Guatemala, una fragranza calda pensata per la sera.
Ogni flacone ricaricabile poggia su un piedistallo in marmo Verde Saint Denis, lo stesso delle boutique. Sono seguite la collezione Mezzanotte e, nel 2026, la linea Alta con dieci Eau de Parfum costruite su coppie di ingredienti, uno italiano e uno internazionale.
Ogni Bottega Veneta profumo fa oggi capo, in licenza, a L’Oréal: nella primavera del 2026 il gruppo francese ha completato l'acquisizione di Kering Beauté, ottenendo una licenza esclusiva di cinquant'anni per fragranze e cosmetici della casa.
Il profumo Bottega Veneta
Fonte: notino.it
Le boutique a Milano e nel mondo
Il punto di riferimento per Bottega Veneta Milano è la Maison di via Sant'Andrea, aperta nel 2013 in un palazzo storico del Quadrilatero, a cui ha fatto seguito nel febbraio 2024 la boutique in Galleria Vittorio Emanuele II. La Galleria si raggiunge con la M1 o la M3, fermata Duomo, anche direttamente dalla Stazione Centrale.
Chi cerca un Bottega Veneta outlet in Italia trova spazi del marchio segnalati in alcuni designer outlet di lusso, come The Mall Firenze a Leccio di Reggello, collegato con bus dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella. Prima di partire conviene controllare sul sito del centro l’elenco aggiornato dei negozi.
All'estero spiccano le boutique di New York e Beverly Hills e il flagship di sei piani aperto nel 2018 a Ginza, Tokyo, in Giappone. A Parigi la boutique di Avenue Montaigne è stata ridisegnata da Blazy nel 2023.
Biennale di Venezia e Bottega for Bottegas
Il legame con Venezia è anche culturale. Nel 2021 il marchio è diventato main sponsor della Biennale Danza per due anni, nel 2023 ha sostenuto il Padiglione Italia alla Biennale Architettura e nel 2026 è stato sponsor esclusivo di «If All Time Is Eternally Present», evento collaterale della 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, con videoproiezioni serali in Campo Manin dal 9 maggio al 7 giugno.
Nel dicembre 2021 è nata Bottega for Bottegas, iniziativa annuale che, nella prima edizione, affidò vetrine, sito, newsletter e spazi pubblicitari a dodici realtà artigiane italiane, dai biscotti Krumiri Rossi ai cioccolatini napoletani Gay-Odin. Tra i protagonisti dell’edizione 2024 c’era anche Modiano, storico produttore italiano di carte da gioco: un suo mazzo può evocare l’atmosfera di un Casino con soldi veri, trasformando una semplice partita a carte in un’esperienza dal gusto veneziano.
Bottega for Bottegas è un'iniziativa sostenibile di Bottega Veneta creata per dare visibilità ed evidenziare l'eccellenza delle botteghe artigiane di tutto il mondo
Fonte: bottegaveneta.com
Dal 2022 lo sguardo si è allargato ad artigiani di altri Paesi, mentre nel 2025 il progetto ha reso omaggio a Venezia, New York e Milano con una collezione non in vendita dedicata al rito dell’aperitivo.
Curiosità
Dietro la discrezione della maison si nascondono diversi dettagli poco noti.
- Il Bottega Veneta logo è un semplice logotipo con il nome della casa, usato con parsimonia: per decenni il vero segno di riconoscimento è stato l'intrecciato.
- Si racconta che la Jodie debba il nome a Jodie Foster, fotografata mentre si riparava dai paparazzi con una hobo della maison.
- Per i cinquant'anni, nel 2016, Lauren Hutton ha sfilato all'Accademia di Brera con la pochette resa celebre da American Gigolò.
- Nel 2026, per i sessant'anni, il cofondatore Renzo Zengiaro ha ripercorso le origini dell'intrecciato insieme a Louise Trotter a Palazzo San Fedele, a Milano.
- Durante il Fuorisalone 2026 la boutique di via Sant’Andrea ha ospitato un’installazione luminosa dell’artista coreano Kwangho Lee, con sculture di luce intrecciate in pelle.
Borsa Bottega Veneta intrecciata
Immagini tratte da Internet
Sessant'anni dopo la nascita a Vicenza, la maison resta fedele all'idea delle origini: lasciare che sia la lavorazione, e non il logo, a parlare. Dalle prime borse tessute a mano alle nuove creazioni di Louise Trotter, passando per profumi, occhiali e progetti culturali, il marchio continua a unire artigianato veneto e respiro internazionale.
Domande frequenti
Chi ha fondato Bottega Veneta?
Michele Taddei e Renzo Zengiaro, che aprirono il laboratorio a Vicenza nel 1966.
Cosa significa il nome della maison?
«Bottega» indica il laboratorio artigiano, mentre «Veneta» richiama la regione d’origine, il Veneto.
A quale gruppo appartiene la maison?
Al gruppo francese Kering, entrato nel capitale nel 2001 attraverso il Gruppo Gucci.
Dove si trovano le offerte Bottega Veneta lavora con noi?
Le posizioni aperte sono pubblicate sul portale carriere del gruppo Kering. Per i profili artigiani c'è anche l'Accademia Labor et Ingenium, che forma pellettieri per le manifatture venete.
Una borsa simil Bottega Veneta è legale?
Un modello che si ispira all'intreccio senza riprodurre nome, marchi e design registrati è un prodotto diverso da un falso. Le copie contraffatte sono invece vietate, e in Italia rischia una sanzione amministrativa anche chi le acquista.